CULTURA/EVENTI

L’arte è Donna. Viaggio pittorico nella dimensione simbolica dell’universo femminile

L’arte è Donna. Viaggio pittorico nella dimensione simbolica dell’universo femminile

Mostra romana dell’artista modicano Guido Cicero – 11-27 settembre a Roma, in via Margutta, 90

In questa calda e turistica estate, anche l’Urbe si tinge dei colori iblei con la mostra dal titolo “L’arte è Donna – Universo femminile” dell’eclettico artista modicano Guido Cicero che dà appuntamento a tutti i conterranei all’esposizione delle sue tele che si terrà, appunto, a Roma con vernissage il prossimo venerdì 11 settembre (ore 18.00). L’evento artistico sarà fruibile fino al 27 settembre. Sede dell’evento sarà, ancora una volta, la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, gestita dalle galleriste Tina e Teresa M. Zurlo, che si trova proprio nella storica Via Margutta al numero civico 90.

L’arte è Donna. Una frase che non descrive, ma apre. Come una porta socchiusa nel pomeriggio, quando la luce non entra: esce, evoca, si espande.

L’arte è Donna: non perché abbia un volto, ma perché ha un passo che non si può inseguire. Cammina davanti, sempre un poco più in là, lasciando nell’aria una scia di silenzio che somiglia a un invito, carezza, sussurro, bacio. Non chiede di essere capita: pretende di essere ascoltata.

L’arte è Donna perché quando l’artista Guido Cicero dipinge non cerca la perfezione: cerca la verità che vibra sotto la superficie della tela, quella che non si vede finché non la si ascolta con il cuore.

«La tela è un corpo che accoglie e ogni colore è una storia che non ha bisogno di parole, ogni forma è un gesto», spiega Cicero.

Dunque, la pittura che ruota attorno la dimensione femminile non rappresenta: rivela. Svela ciò che è stato taciuto, ciò che è stato custodito, ciò che ancora non ha nome. È un universo che si apre in silenzio. «La pittura che ritrae la dimensione femminile è una tavolozza di emozioni che non cercano armonia: cercano verità», rivela l’artista.

L’arte è Donna, come recita il titolo, quando la pittura diventa pelle: strati che si sovrappongono come epoche, colori che non imitano la realtà ma la sfidano.

Tra i soggetti prediletti da Guido Cicero vi sono proprio le donne, le quali rappresentano “segni o simboli, archetipi di estro creativo, aprono lo scenario ad un dinamismo tra un ricco cromatismo di energia” caratterizzato anche da leggere sgocciolature rosse e gialle “che dialogano al ritmo della musica, danzando con le cromie dei pennelli e travolgendo in un’unica performance la tela” mentre l’artista dà vita ad un’opera d’arte “vitale e pur sempre in fieri”, come ha scritto Jorge Facio Lince in una sua lucida ed attenta analisi critica.

Il percorso espositivo, che pone al centro la figura della donna in tutte le sue dimensioni emotive e simboliche, si avvale di una direzione artistica d’eccezione curata da Tina Zurlo, mentre la presentazione, durante il vernissage, è affidata a Teresa M. Zurlo.

L’evento vedrà la partecipazione di importanti figure del mondo dell’arte e dello spettacolo: l’approfondimento critico delle opere sarà affidato ai contributi di Mario Salvo e Alfio Borghese, mentre il ruolo di madrina della manifestazione sarà ricoperto da Adriana Russo.

Giuseppe Nativo