Alla Galleria Iblea Symposium la personale dell’artista sciclitana curata da Salvatore Parlagreco. Un percorso pittorico tra memoria, luce e forza evocativa del mare.
RAGUSA – Il mare come luogo della memoria, spazio dell’interiorità e metafora dell’esistenza. È questo il cuore della mostra personale “Il mare, memorie” di Ludovica Randazzo, ospitata negli spazi della Galleria Iblea Symposium di Ragusa e curata dal critico Salvatore Parlagreco.
L’esposizione, inserita nel programma dedicato alla valorizzazione della presenza femminile nell’arte contemporanea, raccoglie opere realizzate prevalentemente ad olio su tela, nelle quali la materia pittorica si esprime attraverso energiche spatolate e gesti istintivi. Il mare, soggetto centrale della ricerca artistica di Randazzo, supera la dimensione descrittiva del paesaggio per trasformarsi in esperienza emotiva e simbolica.
Originaria di Scicli e profondamente legata alla cultura mediterranea, l’artista costruisce una narrazione visiva fatta di luce, movimento e memoria. Le forme si dissolvono in vortici cromatici, mentre le tonalità del blu e i riflessi luminosi evocano suggestioni che rimandano alla tradizione del sublime romantico e alle atmosfere di William Turner.

«Per Ludovica Randazzo, il mare è un autoritratto senza figura: non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente», osserva il curatore Salvatore Parlagreco, sottolineando come la sua pittura celebri il legame profondo tra essere umano e natura, richiamando l’attenzione sulla necessità di custodire l’ambiente e la sua fragile bellezza.
«Ci sono serate che lasciano qualcosa di bello, che va ben oltre ciò che ci si aspettava. E quella dell’inaugurazione è stata sicuramente una di queste», racconta emozionata Ludovica. «Vedere così tante persone attraversare la galleria, fermarsi davanti alle mie opere, osservare, ascoltare, condividere impressioni ed emozioni è stato qualcosa di davvero speciale.Ho ricevuto tantissimo affetto, parole bellissime e complimenti che porterò con me, soprattutto quelli arrivati da artisti affermati del nostro territorio, persone di cui stimo profondamente il percorso e la sensibilità artistica. Confrontarmi con loro, ascoltare le diverse interpretazioni dei miei dipinti e scoprire cosa riescono a trasmettere agli altri è stata una delle emozioni più grandi della serata.Ma c’è un’altra cosa che mi porto a casa: il valore del contatto umano.Un grazie va a Manuela Panariello della Galleria Iblea Symposium che ha saputo creare qualcosa che va oltre una semplice serata artistica. Grazie a Salvatore Parlagreco, per le parole e l’attenzione che ha dedicato alla mia pittura e a tutti gli artisti che hanno voluto condividere con me la loro esperienza e il loro punto di vista».
La mostra sarà visitabile fino al 13 novembre 2026 presso la Galleria Iblea Symposium di Ragusa, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20. Un invito a lasciarsi attraversare dalla forza primordiale del mare e dalle memorie che esso custodisce.
Giuseppe Nativo