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Roberto Strano tra i finalisti mondiali del “PhotojournalismPrize” con il reportage “Sul filo del mondo”

Roberto Strano tra i finalisti mondiali del “PhotojournalismPrize” con il reportage “Sul filo del mondo”

di Giuseppe Nativo

Il fotografo caltagironese Roberto Strano è stato selezionato tra i finalisti mondiali del prestigioso PhotojournalismPrize, uno dei riconoscimenti internazionali più autorevoli dedicati al reportage contemporaneo. A convincere la giuria è stato il progetto visivo, realtà oltre l’immagine, dal titolo “Sul filo del mondo” (On the Edge of the World): una ricerca antropologica e fotografica realizzata nei Balcani e nel Caucaso, che indaga la precarietà come condizione esistenziale delle giovani generazioni nate dopo i conflitti.

Strano, classe 1973, vive e lavora a Caltagirone. La sua fotografia, profondamente radicata nella sensibilità siciliana, si distingue per l’attenzione verso gli emarginati e i dimenticati, restituendo dignità a volti e storie spesso relegati ai margini. Nel reportage finalista, il fotografo entra nelle case, nei luoghi di lavoro e negli spazi quotidiani di ragazzi sospesi “su una corda tesa tra l’eredità dei padri segnati dalla guerra e il desiderio di un’Europa vicina ma irraggiungibile”.

Attraverso un rigoroso bianco e nero e la cura della stampa d’arte, Strano costruisce un racconto visivo intimo e potente, capace di trasformare la quotidianità in testimonianza universale. Il progetto è stato inoltre selezionato per il People’s Choice Award, il premio speciale assegnato tramite il voto del pubblico su piattaforma digitale.

La candidatura al PhotojournalismPrize rappresenta un riconoscimento significativo per un autore che, da oltre trent’anni, porta avanti un percorso coerente nel campo del reportage sociale, con esperienze maturate tra Sicilia, Italia e numerosi Paesi esteri.

Per sostenere il lavoro di Roberto Strano è possibile votare il progetto “Sul filo del mondo” nella sezione dedicata al People’s Choice Award.

La Giuria Internazionale

A decretare l’accesso di Roberto Strano alla finale è stata una commissione internazionale composta da 19 professionisti e presieduta da Jim Colton (editor di Zuma Press Wire). La valutazione è avvenuta in forma totalmente anonima, basandosi su criteri di valore giornalistico, impatto umano, qualità narrativa e tecnica.

Il prestigio del premio è sancito da un gruppo di giurati che vede riunite le più grandi leggende del fotogiornalismo contemporaneo (tra cui, James Nachtwey, Steve McCurry, Paolo Pellegrin, Ron Haviv e i photo editor del quotidiano britannico The Guardian, Sarah Gilbert e Jim Powell.

Note biografiche essenziali

Nato a Caltagirone, Roberto Strano ha alle spalle una carriera ultraventennale dedicata alla fotografia a sfondo sociale e civile. Accanto alla sua attività di documentarista, vanta importanti collaborazioni con prestigiose testate giornalistiche nazionali e istituzioni del settore della comunicazione e dei media. Le sue opere e le sue mostre personali sono state accolte in gallerie, musei e festival di rilievo in Italia e all’estero, consolidando la sua figura come una delle voci più mature e stimate del panorama documentario contemporaneo.