Cerimonia al Piccolo Teatro di Milano il 15 giugno scorso

Milano, 15 giugno 2026 – Si è celebrato lunedì 15 giugno al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della dodicesima edizione di Premio Giorgio Ambrosoli, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
In coerenza con la sua missione e scopo sociale, il Premio Giorgio Ambrosoli si conferma un luogo di riferimento primario nazionale per la tutela e il rafforzamento in Italia dello stato di diritto, la Rule of Law, sempre più un tema centrale delle diplomazie internazionali. Il Premio contribuisce alla promozione della cultura dell’applicazione della legge attraverso l’identificazione e promozione di “esempi invisibili”, persone che nell’ambito della loro attività professionale si siano contraddistinte per la tutela dello stato di diritto tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse a causa di “contesti ambientali” di pericolo o di improprie pressioni contro la legge durante il loro operato.
Questa edizione si preannuncia quale “punto di svolta” rispetto agli oltre dieci anni di percorso pregresso.
Per un verso consolida il suo profilo compiutamente istituzionale con i nuovi patrocini dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e di Unioncamere, che si aggiungono a quelli tradizionali di Regione Lombardia, del Comune di Milano, della Città Metropolitana di Milano, della Camera di Commercio di Milano, oltre al sostegno di Confcommercio, mentre il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa è lo storico partner.
Per altro verso avvia un percorso di attenzione organica alla dimensione internazionale, già predisposta e preannunciata nelle edizioni precedenti e in un ciclo di incontri presso gli Istituti Italiani di Cultura di Bruxelles, New York e Bucarest, in crescente dialogo con i principali think tank, istituti, centri studi e università internazionali attivi su queste tematiche.
Tra i premiati nella sezione Menzioni Speciali Premio Giorgio Ambrosoli, l’avv. Fulvio Manno con la seguente motivazione:
«La gestione della cosa pubblica richiede un’intransigenza assoluta, specialmente laddove la criminalità organizzata tenta di condizionare l’efficacia dello Stato alterando l’assegnazione dei beni collettivi e la trasparenza amministrativa. I funzionari pubblici che scelgono la via della responsabilità e del rigore procedurale diventano i garanti quotidiani della Rule of Law.
Fulvio Manno, professionista e manager pubblico a Trapani, ha operato in un contesto storicamente segnato da una pervasiva presenza mafiosa e da complesse reti di connivenza, e ha interpretato il proprio ruolo istituzionale con assoluta disciplina e integrità. Attraverso un’azione improntata alla massima trasparenza nella gestione degli appalti e delle risorse pubbliche, ha bloccato i tentativi di condizionamento criminale, respingendo pressioni esterne e difendendo il patrimonio della comunità dal cancro della corruzione. La sua figura rappresenta l’essenza dello Stato che non arretra, offrendo un esempio straordinario di etica del dovere all’interno delle istituzioni locali».
A Fulvio Manno, Premio Ambrosoli 2026, già direttore generale dell’Ausl 7 di Ragusa, vanno le più sincere congratulazioni da parte della redazione di Sicilia Sud Est.